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La Sportiva Akasha. Prima di parlarvene ho voluto distruggerle.

Facciamola breve.
Le recensioni si leggono per avere delle informazioni sui prodotti.
Le recensioni purtroppo sovente sono scritte per avere gli stessi prodotti gratis.
Detesto scrivere recensioni.
Chiamiamola quindi una descrizione di utilizzo di un prodotto che ho scelto e pagato.

Premessa
  1. Per parlare di una scarpa dedicata alle Ultra, bisogna distruggerla, stremarla, prima di esprimere un giudizio, parlarne dopo averci fatto una corsetta, recensisce solo il desiderio di compiacere il brand per averne un paio in omaggio.
  2. Non ha molto senso parlare di una scarpa come l’Akasha se non la si valuta in relazione del suo modello precedente e di quelli affini, quindi la metteremo in relazione all’ UltraRaptor in quanto a ammortizzazione e segmento di mercato ed alle Brooks Cascadia in quanto a grip e comodità.
  3. Non intendo entrare in tecnicismi o fare l’ennesimo copia/incolla del comunicato stampa. Le informazioni tecniche ed ufficiali ve le fornisce La Sportiva sulla pagina dedicata a questo modello di scarpe.
  4. A mio avviso le scarpe vanno usate come si comprano. In particolare quelle studiate per le lunghe distanze. Oggi va molto di moda usare solette dalle doti miracolose, secondo chi le riceve in omaggio, e portatrici di vesciche e piedi puzzolenti (non facendoli respirare e traspirare) da chi le ha pagate acquistandole. Ogni prodotto segue una progettazione attenta e specifica, buttarne via un pezzo per sostituirlo con un altro prodotto standardizzato è una cosa che spesso vanifica tutto il lavoro di progettazione e le qualità della scarpa.
La Sportiva Akasha
  1. Si collocano nel segmento delle scarpe super ammortizzate per ultra maratona in montagna, andando a sovrapporsi alle classiche La Sportiva Ultra Raptor.
  2. Rispetto alle Ultra Raptor le La Sportiva Akasha sono molto più morbide, comode e garantiscono una maggior sensibilità del terreno. Ricordano molto sia per grip che per calzata le Brooks Cascadia.
  3. Alla prima corsa quasi “morbidose” e quasi troppo ammortizzate, il massimo delle prestazioni a mio avviso è tra i 120 ed i 300 km, peso 75 kg, quando l’effetto quasi rimbalzante sparisce pur restando una buona ammortizzazione  e sensibilità.
Utilizzo & Risultati
  • Circa 750 chilometri di utilizzo ininterrotto su terreno misto, dalla sabbia alla roccia dolomitica passando per lo sterrato, l’asfalto ed il fango. Ovvero quello che è l’utilizzo medio di un ultra maratoneta.
  • Nessun cedimento, nessuna rottura e nessuno strappo
  • Primi segni di “stanchezza” e minor ammortizzamento dopo 450 km
  • Scariche e consumate dopo 700 km
Conclusioni
  • Non hanno nulla a che vedere con le La Sportiva Ultra Raptor. Suola completamente diversa, molto meno rigide e meno “contenitive”
  • Risolti i problemi di usura della tela delle La Sportiva Ultra Raptor
  • Nessun problema di suola riscontrato in scarpe più morbide e grippanti ma dalla vita brevissima come le Brooks Cascadia e le Saucony Xodus che su rocce aguzze durano quanto un gatto sull’Aurelia.
  • Non soddisferanno chi ama la rigidezza e l’effetto “pedulina” delleLa Sportiva Ultra Raptor.
  • Faranno contento chi ama scarpe morbide, mescole grippanti e calzate poco costringenti, ma di norma rimane deluso dalla scarsa durata delle scarpe che hanno queste caratteristiche
  • Pecca delle La Sportiva Akasha: basta pochissima umidità perché si inzuppino come spugne, diventino pesani e si asciugano molto lentamente a causa della tela “spugnosa”.
In definitiva

Promosse per chi fa lunghe distanze, con una buona ammortizzazione ma non vuole rinunciare alla comodità e sensibilità delle scarpe da avvicinamento. Un ottimo compromesso. Speriamo non le rovinino con la prossima versione.

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4 Comments
  • Patrizio Graziosi
    Posted at 22:57h, 13 Settembre

    Ciao,
    pratico tre o quattro volte a settimana camminate a passo veloce, 8 km/h o poco più, per 30-40 minuti, prevalentemente su percorso asfaltato o pavimentato. Cerco una scarpa che sia molto ammortizzata perché ho le articolazioni non proprio “performanti” (motivo per cui preferisco la camminata veloce alla corsa), peso 80/85 Kg e sono alto poco più di 1.80.
    Ti chiederei un parere sulle akasha nel senso che temo l’usura eccessiva della suola su strada, anche perché il movimento del piede nella camminata è diverso da quello nella corsa.

    Oppure, se hai qualche scarpa da indicarmi, ne sarei lieto.

    Grazie
    Patrizio

    • Tommaso de Mottoni
      Posted at 06:26h, 14 Settembre

      Ciao Patrizio, secondo me non c’è problema… anche perchè a correre sulle pietre aguzze e certi fondi sconncessi si consumano molto di più che su asfalto. La storia che su asfalto si consumano di più vale per chi pensa che le scarpe non da asfalto siano debbano andare su comode strade sterrate da campestre FIDAL… queste sono progettate per la montagna e l’asfalto è nulla 🙂

  • Patrizio Graziosi
    Posted at 09:06h, 14 Settembre

    Ciao Tommaso,
    grazie mille!

  • Alessandro Pia
    Posted at 20:39h, 25 Ottobre

    Buongiorno, sto usando scarpe La Sportiva Mutant, con le quali mi trovo bene, soprattutto perché non hanno imbottiture a contatto con i miei tendini d’Achille, ormai alla frutta. Cerco scarpe con identica caratteristica di mancanza di imbottitura, ma più ammortizzare delle Mutant. Potrebbero andar bene queste Akasha?
    Dalle mie parti non se ne trovano in prova.
    Saluti.
    Alessandro

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