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Three lakes trail… un nome inglese per un trail selvaggiamente Italiano

Il Three Lakes Trail è un piccolo viaggio nella bellissima val Tramontina, la porta d’ingresso delle Dolomiti Friulane. Questa gara si articola su una parte del percorso della storica ed ormai scomparsa Magredi Mountain Trail, toccando tre laghi ed immergendo i partecipanti in un’atmosfera dove la fusione dei più bei cromatismi delle Dolomiti e di quelli delle acque che sgorgano dal calcare carsico creano una palette cromatica unica al mondo. Tutto questo in due percorsi: 21 e 42 km.

Three Lakes Trail

 

Il sentiero di gara si articola toccando i laghi di Redona, di Selva e del Ciul. 

 

L’intero tracciato è tecnicamente molto accessibile, con sentieri molto ben tenuti, attraversamenti di prati ed un tratto di quasi 3 km nelle gallerie costruite per i bacini idioelettrici.

 

Il tratto in galleria è uno dei più suggestivi, in quanto si attraversano dei tunnel scavati nella roccia in cui sgorgano torrenti sotterranei e dove ci si concentra unicamente sulla regolarità del passo ed il rumore dell’acqua che scorre.

Ecco spiegato perché è obbligatorio avere la lampada frontale. A scanso di equivoci: è impossibile fare la gara senza, perché le gallerie sono molto lunghe.

Three Lakes Trail

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente di questa gara è che il percorso è estremamente semplice, ma nella sua semplicità mai banale e ripetitivo. Le salite sono brevi, di 350 metri di dislivello al massimo per salita e quasi tutto il percorso si articola su falsipiani o su tratti di saliscendi.

Anche il fondo è molto gradevole: sentieri regolari e ben drenati con pochissimi tratti fangosi e sdrucciolevoli.

La maggior parte del tracciato è sinuoso e compatto, quasi a ricordare la conformazione delle piste di downhill.

Sembra una gara pensata per chi vuole sviluppare velocità. 

L’unicità però di questa manifestazione sportiva è che pur avendo un tracciato veloce, questo attraversa aree remote e non presenta i caratteri distintivi della gara tutta da correre: stradoni interminabili e piste senza fine.

Un piccolo assaggio di Dolomiti, un bocconcino di montagna, ma con l’accessibilità di una gara appenninica o collinare

Altro aspetto positivo è che è perfetta per la primavera: periodo in cui il meteo è sempre incerto. Anche in una giornata di pioggia il panorama è assicurato, e non ostante il fondo bagnato il fango risulta essere molto meno rispetto alle gare Padane o Istriane. Direi la gara giusta nel momento giusto.

DETTO IN UN ORECCHIO ALL’ORGANIZZATORE, SENZA CHE CI SENTA NESSUNO

  • Visto che di fatto i km sono 43, ne aggiungerei altri 2 per entrare nel DUV ed entrare a far parte del circuito internazionale delle Ultramaratone. Allo stesso modo suggerirei una certificazione ITRA e affiliazione UTMB.
  • Percorso segnato alla perfezione, ho visto però lungo il tracciato nastri di plastica di altre gare, sbiaditi dalle intemperie. La pulizia post gara potrebbe essere occasione per ripulire anche dallo sporco altri. Gli altri organizzatori locali andrebbero sensibilizzati.
  • Visto che di fatto si corre sulla nostra fonte primaria di energia, quella idroelettrica e rinnovabile, io insisterei sul far presente ai concorrenti questo fatto, sensibilizzando maggiormente sulle tematiche ambientali ed eliminando la plastica dalla gara magari aderendo ai programmi delle Ecofeste promosse dalla Ragione Autonoma Friuli Venezia Giulia
  • Non cambiate il periodo!

Three Lakes Trail

Panorami, foto e scuse per prender fiato
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