Trail o Ecomaratona 4.0? L’ Ultra Trail Via degli Dei e la Flaminia Militare Trail

La prima edizione della 125 km a giugno 2017, troppo caldo ed in un mese già troppo denso di gare in quota. Salta la mia partecipazione, e leggo pareri molto discordanti riguardo alla gara.

Diciamocelo: molto spesso sembra che lo sport in questione non sia il Trail ma quello di riuscire a lamentarsi di tutto. Ed ecco allora che questa gara inizia ad attirare la mia attenzione. Pareri troppo discordi su un percorso con molti punti di interesse. Le centinaia di volte che ho percorso in auto la Firenze-Bologna mi sono chiesto come sarebbe questa attraversata a piedi. Da qui la decisione di andare a provare con mano, anzi, con piede, questa gara.

La 125 o la 55? Normalmente non mi porrei nemmeno questa domanda, per me la distanza è quella lunga. Ma in questo caso penso ai commenti che ho sentito, lancio un rapido occhio alle altimetrie ed alla mappa e decido per la 55 km. Il motivo è uno solo: il “terrore” dell’uscita da Bologna su strada ed un avvicinamento all’appenino di circa 20 km uniti alla consapevolezza che i tratti piani e di asfalto sarebbero comunque stati molti. Troppi per i miei gusti nella 125 km e soli “5000 D+”.

La 55 km, che dovrebbe condensare lo spirito della gara, eliminando tutta la parte iniziale è una gara veloce, quasi tutta in discesa e con pochissimo dislivello, meno di 2000 metri.

Ultra Trail Via Degli Dei

Un percorso rilassante, senza difficoltà tecniche, molto fangoso anche in una giornata di sole. In generale corribile ed estremante gradevole, quasi interamente su carrareccia e sterrato, con diversi tratti asfaltati lungo stradine e borghi appenninici.   E qui si apre la riflessione su questo “Ultra Trail” e inizio anche a rielaborare e commenti discordanti di cui vi parlavo prima.   La gara è oggettivamente bella. Si attraversano degli scorci tipici dell’Appennino: docili colline con salite morbide e corribili, intervallate da prati verdissimi e chilometri in piano. Faccio fatica ad accostare queste condizioni alla mia idea di “Trail”, un’idea che vede quota, terreno ostico e dislivello al centro dell’esperienza. Nulla di tutto questo.

L’attraversata dell’Appennino è di fatto l’evoluzione dell’eco maratona, possiamo dire una eco maratona 4.0. 

Affrontato con la consapevolezza che stiamo affrontando un terreno confortevole, con delle placide visioni sul mare di verde dell’Appennino Tosco Emiliano, ecco quindi che diventa una gara bellissima nel suo genere. Un percorso in cui è necessario e ha molto senso cercare di correre il più possibile, concentrandosi sulla velocità più che sulle componenti tecniche della gara. Oserei dire che come il trail per molti runner è evoluzione della corsa su strada l’ Ultra Trail la Via degli Dei potrebbe essere un’ottima evoluzione di una gara come il Passatore. Idealmente accosterei questa gara all’Ultrabericus, andando poi verso competizioni come la Lavaredo Ultra Trail e la Courmayeur – Champex – Chamonix. Tutte gare dove chi ama correre può avere grandi soddisfazioni, e dove l’aspetto tecnico e “Alpino”, sono decisamente in secondo piano. Le realtà sopra menzionate per me fanno più parte del mondo dell’Ultra Maratona che dell’Ultra Trail.

Ultra Trail Via Degli Dei

In definitiva l’Ultra Trail Via degli Dei e la Flaminia Militare a mio avviso hanno avuto il grande svantaggio di non essere state capite per quello che sono e che possono offrire. 

Non è qui che va ricercato il terreno tecnico o l’esperienza di montagna, ma in questo contesto sicuramente si può iniziare ad allungare il passo e sviluppare fiato in vista di gare estive, anche alpine, ma con una componente di corribilità alta.

Detto in tre parole: siete iscritti alla LUT o a una gara di Chamonix che non sia PTL o TDS, Ultrabericus prima e Via degli Dei dopo, sono un appuntamento obbligato. E la Flaminia Militare a mio avviso è una perfetta alternativa elle mille eco maratone che fioriscono tra Aprile e Maggio: un’eco maratona 4.0 che si fa chiama Ultra Trail.

Meno asfalto, più terreno tecnico e dislivello di un’eco maratona, ma meno impegno e terreno tecnico di un trail alpino o prealpino.

Il giudizio in generale è quindi positivo.

I ristori sono ben bilanciati e quello dei 95 della lunga e della metà della 55 è molto ben allestito, con  pasta, brodo, prosciutto crudo e formaggi. Oltre ai classici dolciumi.

Docce pulitissime e calde, ottimo servizio di fisioterapia a fine gara ed un Pasta Party che era un pranzo completo: primo secondo, contorno, dolce e frutta. Servito a tavola. Veramente di grande qualità con un’ospitalità molto calorosa.

Una gara con un grandissimo potenziale ancora da esprimere a pieno.
Sito web Ultra Trail Via Degli Dei e Via Flaminia Militare  e facebook

Un suggerimento a chi pensa di finire la gara dopo le 17.30 a Fiesole: parcheggiate a Fiesole, perché tra doppia navetta (dal finish alla palestra e dalla palestra alla stazione) rischiate di non trovare treni e restare bloccati a Firenze tutta la notte

DETTO IN UN ORECCHIO ALL’ORGANIZZATORE, SENZA CHE CI SENTA NESSUNO

  • Tantissime opzioni di navetta, forse anche troppe. Sono un gran servizio ma creano confusione ed appesantiscono la gara di costi ed oneri organizzativi. Suggerirei di semplificare la cosa al massimo spostando il più possibile la logistica sul lato di arrivo.
  • La base operativa nel centro di Bologna è davvero scomoda. Suggerirei di eliminare completamente il centro di Bologna, fare solo la partenza della 125 km da San Luca con una bellissima vista sulla città ed eliminando tantissimo asfalto.
  • Bello l’arrivo nell’anfiteatro Romano a Fiesole, ma anche qui poi ci vuole una navetta per arrivare al guardaroba/palestra e Pasta Party. In caso di maltempo sarebbe a dir poco tragico attendarle sudati, fermi a fine gara sotto la pioggia. Il tempo era ottimo e non ci sono stati problemi ma resta comunque scomodo aspettare la navetta e poi prenderne un’altra per il centro di Firenze. Perché non spostare l’arrivo al complesso sportivo oppure in centro a Firenze? Credimi, dopo tanti Km chi arriva apprezza di più i servizi pronti e la comodità, rispetto ai quattro sassi di uno delle migliaia di anfiteatri romani sparsi per tutta Europa.
  • Anticiperei al partenza della gare di almeno di 3 e 2 ore, alle 21 per la 125 km ed alle 8.30 per la 55 km. Questo consentirebbe l’uso dei treni per molti più concorrenti e di godere maggiormente delle ore di luce.
  • Perché non pensare di invertire il percorso con un arrivo a San Luca o similare?
Panorami, foto e scuse per prender fiato
Condividi










Inviare
No Comments

Post A Comment